

Tornando a Foggia dopo un weekend sul Gargano, ho letto l'intervento di Libero su Foggiaweb, concordando con lui sullo sconforto che suscita lo spettacolo lasciato dagli incendi dello scorso anno. Dissento su un punto: io ho scelto di documentare con fotografie questa immensa ferita inferta al nostro promontorio, sperando che nessuno possa, in futuro, provocare un simile disastro.
3 commenti:
E' capitato anche a me di farmi un giro sul Gargano subito dopo lo scempio ambientale consumato l'estate scorsa. Sembrava a dir poco un paesaggio lunare! Che schifo ... altrove si cercherebbe di tutelare il proprio patrimonio, qui invece si parla, si parla, si parla e intanto incendi appiccati scrupolosamente a tavolino ci distruggono una delle più belle cartoline della Capitanata. Peccato.
E' una ferita che non rimarginerà mai. Lo sconforto viene dal fatto che quest'anno ci saranno altrri incendi, ed il prossimo anno ancora, ed i boschi non ricrescono in dodici mesi, purtroppo. Solo una coscienza comune e leggi chiare possono cambiare le cose. Ma sono sfiduciato.
e il fatto che fa davvero rabbia è che è stato tutto doloso!!
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