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mercoledì 12 gennaio 2011

Raccolta differenziata




Via Telesforo, isola ecologica.
Fino a quando i nostri concittadini avranno il senso civico e la costanza di fare raccolta differenziata, se poi la realtà è questa?

sabato 30 ottobre 2010

Macchissenefrega ?




Si, ho scritto bene, con il punto interrogativo invece dell'esclamativo.
Macchissenefrega se nella nostra città non funzionano quasi tutte le isole ecologiche, accanto alle quali campeggia in bella vista un cartello che ci comunica che sono state realizzate anche con i fondi comunitari.
Macchissenefrega, tanto ci sono i nuovi cassonetti della differenziata: spesso stracolmi, il più delle volte dislocati e distribuiti come capita, lì solamente quello del vetro, là solo soletto quello della plastica, non sempre presenti quelli di carta e cartoncino.
Macchissenefrega se la raccolta differenziata è, al momento, l'unico strumento per limitare i disastri ecologici da rifiuti, con gli annessi e connessi (ambientali, sociali e di salute pubblica) che da qualche anno stiamo imparando a conoscere, nonostante le immancabili censure e cattiva informazione.
Macchissenefrega, se poi le discariche traboccano, e bisogna poi realizzarne in altri siti, o peggio costruire gli inceneritori, che nessuno vuole e che invece l'opinione pubblica dovrà digerire ed accettare come avanguardia della civiltà e della tecnologia.
Eccole le nostre isole ecologiche, nel video girato stamane, led che lampeggiano sfottenti, come a rimproverarci di essere degli illusi, quasi a dirci:

Pensavi davvero che fossi regolarmente in funzione?

Ritorno alla domanda in topic: macchissenefrega?
O meglio, a chi dovrebbe fregare qualcosa del funzionamento delle isole ecologiche, chi ha la responsabilità della loro manutenzione?
Si potrebbe, quantomeno, indicare un numero telefonico per le segnalazioni in caso di malfunzionamenti: troppo complicato?


giovedì 9 luglio 2009

Ciclocross a via Napoli






Sabato scorso ho avuto la splendida idea di fare una passeggiata in bici con mio figlio maggiore in città, e di impegnare la pista ciclabile.
Direte: vuoi sparare sulla Croce Rossa?
No, però la situazione è peggiorata di molto rispetto a qualche tempo fa.
Soprattutto su via Napoli, dove le radici degli alberi hanno creato dossi e buche impressionanti, da pista di decollo, tali da rendere il percorso difficoltoso per i pedoni, figuriamoci per le bici ....
Piste ciclabili nate male, ma manutenute peggio.
Vedere le foto per credere !

sabato 16 maggio 2009

Il mio contributo a "Cantiere Sicuro"


 Grazie a "l'Attacco" che ha riportato, a pag. 15 dell'edizione odierna, il resoconto della iniziativa "Cantiere Sicuro" a favore della Sicurezza del Lavoro, tenutasi presso Formedil di Foggia ieri 15 maggio, nella quale io e l'amico geom. Rocco Scaramuzzo abbiamo illustrato ai partecipanti mezzi di prevenzione e protezione contro i rischi da caduta dall'alto in una simulazione all'esterno della struttura ospitante.

mercoledì 8 aprile 2009

Cenni storici su la origine della Città di Foggia



 Girovagando su Google books, cosa trovo? 
 Una edizione scansionata in pdf di un'opera di un autore foggiano dell'800, Casimiro Perifano, dotto bibliotecario della Biblioteca Provinciale dell'epoca, dal titolo in oggetto.  
 La copia in questione è custodita in originale nella biblioteca del College di Harward, ma, da mie ricerche effettuate in rete, risulta che altre sono conservate nella Biblioteca del Senato della Repubblica Italiana ed in quella Provinciale di Foggia.
 Una chicca per chi vuole riscoprire le radici della nostra città.



venerdì 3 aprile 2009

Mezzanone, borgata di frontiera



 Foggia alla ribalta dell'informazione nazionale per il focolaio acceso dal presunto caso di apartheid che si consuma sulla tratta bus borgo Mezzanone-Foggia, sul quale ha soffiato forte il governatore della regione Puglia, Vendola: "La linea per gli extracomunitari di Foggia, che ha il sapore della separazione, deve essere abolita al piu' presto ... apprendo solo dagli organi di informazione dell'istituzione di una linea di autobus che a Foggia impedirebbe ai cittadini extracomunitari del centro di accoglienza di Borgo Mezzanone di usufruire dei normali servizi di linea cittadini. Credo che l'amministrazione di Foggia debba al contrario, se c'e' richiesta, moltiplicare i servizi ordinari per tutti. E che la linea per gli extracomunitari di Foggia, che ha il sapore della separazione, debba essere abolita al piu' presto".

 Ma allora il governatore Vendola mi deve spiegare perchè gli extracomunitari irregolari vengono ghettizzati in un C.P.T. lontano dai centri urbani.

 Potenziare il servizio di linea "ordinario" per tutti?  Il Governatore ha mai visto transitare un bus pieno di immigrati da o per Mezzanone, pieno zeppo come un uovo? Ha mai sentito parlare dei disordini e risse che quotidianamente avvengono sia nel C.P.T. che fuori, ad opera degli ospiti del centro? Ha mai parlato con i conducenti dell'Ataf, che hanno più volte manifestato la volontà di non assicurare il servizio su quella tratta a causa di frequenti aggressioni verbali e fisiche subite nel passato? O con i residenti di Mezzanone, in particolare i genitori dei ragazzi che frequentano le scuole superiori, o le donne che, soprattutto i venerdì per il mercato settimanale, si recano a Foggia? E' al corrente della tensione sociale che si taglia a fette in quella borgata?

 Al governatore evidentemente non interessano i residenti di borgo Mezzanone, che sono, a mio parere, i veri destinatari del servizio bus di nuova istituzione: sono loro i veri italiani di frontiera, come i cittadini di Lampedusa, immolati sull'altare della integrazione e della solidarietà, di cui molti sventolano la bandiera a parole, ma delle quali ignorano le difficoltà per attuarle?

 Tutti razzisti, o portatori di una legittima istanza di "normalità" nel poter usufruire di servizi pubblici?

 Nel recente provvedimento sul bus, personalmente, non ci vedo nulla di così vergognoso ed immorale, ma colgo invece tanti tentativi di strumentalizzazione da parte dei media. 

E' evidente che il problema esiste, e va fronteggiato non con la demagogia, ma con strumenti che  promuovano l'integrazione limitando il disagio sociale dei residenti, e di disagio si tratta, senza mezze parole.

 Ultima riflessione: borgo Mezzanone non è neanche comune di Foggia, è nel territorio di Manfredonia, ma i problemi e la impopolarità degli ultimi provvedimenti ricadono tutti sulla città capoluogo ...

mercoledì 18 febbraio 2009

Un urlo sommesso ed assordante


 Leggo su Foggiaweb una mail di una donna, G.R., che con pochissime parole denuncia una violenza domestica ad opera del marito. 
 E ne rimango profondamente turbato. Perchè ci si scopre inermi.  Perchè di fronte a questi drammi, consumati nel "nido" familiare, quale aiuto concretamente si può dare?
 Che soluzione, soprattutto, può esserci, ad una ferita che, come lei stessa afferma, non sarà mai sanata, anche quando la giustizia dovesse fare il suo corso?
 Non servirà a nulla, ma questa è la mia mail su quel forum.

Per G.R.
Credimi, G.R., sono sconvolto dalla tua mail.
Poche parole, quelle giuste per lanciare un messaggio crudo.
Un grido d'aiuto, e insieme la consapevolezza che non cambierà nulla, forse.

Uno stato d'animo che non potrò mai comprendere appieno.
Non ho ricette o soluzioni, fa' solo quello che il tuo cuore ferito ti dirà.
E so già che la mia solidarietà servirà a poco, ne ho coscienza.

Ma ti sono, comunque e sinceramente, vicino.

lunedì 22 dicembre 2008

Dove sono le cassette postali?

 Vi è capitato, negli ultimi tempi, di cercare una cassetta ove imbucare la posta ordinaria in partenza?  Oggi, dopo molto tempo, ho avuta questa esigenza.  Il primo tentativo l'ho fatto al viale XXIV maggio, cercando le cassette ubicate davanti al palazzo delle Poste: sorpresa, entrambe le cassette risultavano inutilizzabili con due cartelli in bella vista che chiarivano il concetto.  Vabbè, ce ne saranno altre in giro ....  macchè, almeno a cercarle a vista, dalla zona della Villa Comunale a piazza Giordano ed oltre, niente.  Mi sono spostato con l'automobile in zone semiperiferiche, ma (forse non ci vedo bene ..) niente neanche lì, anche in prossimità degli uffici postali.  Finalmente dopo una mezz'ora una sono riuscito a trovarla in viale Ofanto. Non so se negli uffici postali c'è la possibilità di lasciare la posta, o meglio io a volte sono riuscito a consegnarla agli sportelli, ma non so se è prassi o a titolo di piacere personale.  Fatto sta che qui a Foggia (altrove non so) le cassette postali sono palesemente in via di estinzione.

sabato 22 novembre 2008

Ci termovalorizziamo? <1>


Leggo in giro e sento anche parlare abbastanza, spesso a vanvera, della necessità di dotare la nostra città di un termovalorizzatore, in parole povere un inceneritore che riesce a produrre energia bruciando la frazione secca (e combustibile) dei rifiuti.
E il recente servizio di Report su Rai3 ha riaperto qualche discussione in città.
L'incenerimento dei rifiuti richiede innanzitutto, a monte, della frazione umida dei rifiuti dalla frazione secca.

Fatto sta è che la pratica dell'incenerimento dei rifiuti crea una marea di problemi.

Di smaltimento delle ceneri, sottoprodotto dell'incenerimento, pieni zeppi di metalli pesanti e comunque rifiuti speciali, per quantità pari ad un quarto del volume dei rifiuti bruciati.

Di produzione e liberazione in aria di gas e particelle molto pericolosi per la salute dell'uomo.

Di costi non trascurabili (eufemismo ....) per la costruzione, la gestione e manutenzione dell'impianto.

Vantaggi?

La produzione di energia, certo, ma energia prodotta in gran parte da quegli elementi (plastiche, carta e simili) che sarebbe molto meglio recuperare dalla raccolta differenziata.

Riduzione dei volumi dei rifiuti, si, ma i rifiuti compattati diventano speciali e quindi da segregare in maniera opportuna.

----- continua

(foto da http://www.noinceneritori.org - proprietà Luca)



mercoledì 19 novembre 2008

Codice etico?


"L'Università valuta l'integrità, l'onestà e la correttezza e si impegna a tutelare questi valori": leggo, dall'articolo di giovedì scorso del Corriere del Sud, che così parte il Codice Etico adottato dall'Università degli Studi di Foggia, destinato ad eliminare (o ad arginare, più realisticamente) soprattutto il fenomeno del nepotismo fino al 4° grado di parentela.


Confesso di non aver letto integralmente il testo di questo Codice Etico, ma un dubbio, comunque, mi sorge spontaneo: quali provvedimenti vanno adottati per eliminare il "nepotismo trasversale" nelle università, per il quale il figlio del professore dell'università di Turi (cito città non sedi universitarie, per ovvii motivi ....) si accasa con incarichi all'università di Canicattì, ed il nipote del professore di Ordona riesce a fare lo stesso a quella di Celle, e così via, creando una rete di favori "fuori sede" dove è più facile non dare nell'occhio e continuare a perpetuare consolidati privilegi?

Ed è il motivo, senza volerne sminuire i meriti, per cui i curriculum universitari figli e nipoti di prof e rettori spessissimo presentano già a 26 anni credenziali di tutto rispetto.
E' una questione di opportunità, che a qualcuno mancano e ad altri no. Ma così va la vita, mi direte ...

venerdì 31 ottobre 2008

E bravo Alberto !!!


 Non finisce mai di stupire il sito di Alberto Mangano, dedicato a Foggia, alla sua storia, alle sue tradizioni e a tutto quello che costituisce ciò che l'autore stesso definisce "l'orgoglio foggiano".   Foto recenti ed antiche, cenni storici pazientemente raccolti, ricordi di arti e mestieri ormai scomparsi, personaggi mitici nella Foggia che non c'è più.  
 Ad ogni connessione al suo sito c'è sempre qualcosa di nuovo, un contributo d'amore alla nostra città mai scontato, sempre interessante.
 Una memoria storica importante e autorevole.  E bravo Alberto !!!

giovedì 30 ottobre 2008

Tarsu, tanta fretta per niente


Da inizio settimana, al piano terra del Comune di Foggia in via Gramsci, un viavai di cittadini, quasi tutti anziani, a consegnare il modulo di comunicazione dei dati catastali per le utenze TARSU (tassazione originaria della Sardegna?), tutti ligi alla disposizione tassativa di "restituizione del modulo ... obbligatoriamente entro e non oltre il giorno 31/10/2008".
Uno scatolone all'ingresso, stile urna elettorale, a ricevere questi benedetti moduli che stanno disorientando non poco i foggiani.
Innanzitutto l'invio dei moduli è partito non più di una settimana prima del termine di presentazione.
Ovviamente ad oggi non a tutti è pervenuta la missiva con il modulo, me compreso.
Ovviamente i campi del modulo da compilare non corrispondono alla terminologia riportata nelle visure catastali (sezione, mappale ...?!), ingenerando non poca confusione nei "non addetti ai lavori".
E ovviamente è arrivata in fotofinish una proroga all'italiana, con slittamento dei termini di consegna al 31 dicembre di quest'anno.
Con buona pace di chi si è affrettato alla consegna del modulo, temendo sanzioni amministrative.
Ho già sentito dire in giro "mò a Natale si pensa ...."

domenica 19 ottobre 2008

Auguri, piazza nostra !


Quanta gente ieri all'inaugurazione del restiling di piazza Umberto Giordano, stimo che tra le 18 e le 22 siano transitati in piazza non meno di sei-sette mila persone.  
Tutti curiosi di scoprire i particolari di arredo urbano, del verde, della illuminazione dei marciapiedi e delle statue in bronzo, dei sedili che perimetrano le aiuole.  
 E coinvolti nelle manifestazioni a contorno dell'inaugurazione, dallo spettacolo per i bambini (e non solo) organizzato nell'angolo verso il corso, all'esposizione di opere degli studenti dell'Accademia delle Belle Arti e quella sulla storia della piazza sotto i portici del complesso della chiesa di Gesù e Maria, al concerto lirico in onore del grande maestro.
 La maggior parte dei nostri concittadini hanno espresso ieri giudizi favorevoli al nuovo look della piazza, da quanto ho potuto cogliere ieri sera, anche se non sono mancate, e non mancheranno nei prossimi giorni, appunti e critiche a quello che si sarebbe potuto fare per migliorare questo o quello, ma tant'è, la piazza è stata riconsegnata ai foggiani, giovane e bella, e mi auguro che tutti noi sappiamo viverla, rispettarla e conservarla come merita e meritiamo.
 Auguri, piazza Giordano, vero cuore della città.

mercoledì 8 ottobre 2008

Il salotto buono si è rifatto il look


Solo qualche giorno di attesa e piazza Umberto Giordano ritornerà a disposizione dei foggiani.
Molto più ariosa, più godibile, e al tempo stesso più preziosa e monumentale.
E al bando tutte le polemiche e i dibattiti dei mesi passati: la piazza, com'è ora, è bellissima.
Non svelo particolari che sarà bello scoprire sabato prossimo, solo una foto di assaggio del nuovo look della piazza "più vissuta" della città.

sabato 13 settembre 2008

Autovelox accesi, semafori spenti

 Leggo sul sito di Teleradioerre che, in effetti, gli autovelox incominciano a funzionare regolarmente in città, ma molti semafori sono spenti da tempo, se non da sempre, per non parlare dello stato pietoso dell'asfalto in molte arterie cittadine.
 Non ci vengano a dire che gli autovelox sono la risposta per garantire maggiore sicurezza sulle strade di Foggia, che non ci crede nessuno.
 I foggiani non sono così stupidi.

giovedì 11 settembre 2008

Vorrei un fondo comune per la sicurezza stradale


 Tra qualche giorno nelle strade a scorrimento veloce della nostra città saranno installati numerosi autovelox.
 Ufficialmente questa decisione è stata assunta a seguito di numerosi esposti di cittadini in merito agli eccessi di velocità di auto e motoveicoli riscontrabili a tutte le ore del giorno nelle arterie cittadine.
 Niente da obiettare, l'intento è lodevole.  
 Ufficialmente.
 Ma, dopo l'eliminazione dell'ICI per la prima casa e le notizie di prosciugamento delle casse del Comune di Foggia, è credibile questa motivazione?
 Perchè allora i proventi delle infrazioni al codice della strada non vengono versate in fondo comune, nazionale o regionale, per la realizzazione di opere per il miglioramento della sicurezza stradale, invece di ingrassare le casse comunali e raddrizzare conti in rosso? 
 E' chiaro che molti comuni non si prenderebbero ancora la briga di installare autovelox, e soprattutto sparirebbero le società private che "affittano" il servizio di autovelox a fronte di una percentuale sugli introiti delle multe comminate e delle relative somme incassate dai comuni, a mio modesto avviso pratica selvaggia ed immorale.
 Si faccia più prevenzione sulle strade, si incentivi la cultura della sicurezza stradale e del rispetto delle regole, si incrementi la presenza di pattuglie di polizia municipale e stradale, ma non si faccia solo politica sanzionatoria e di repressione.

domenica 7 settembre 2008

Foggia città strana



 Città strana, la nostra.   
 Votata all'immobilismo.  Ed alla invidia sottile e latente. E sempre piena zeppa di bastian contrari,di  polemici e di ipocritucci.
 C'è qualcosa di nuovo in giro? Andiamo a vedere, non mi piace, e poi c'è sicuramente qualcosa sotto ....
 Un imprenditore della zona investe in una struttura per il tempo libero che dà lavoro a decine di persone? Mmmmh, qualcosa non quadra, tutto troppo faraonico ...
 Un commerciante fa fortuna? Ma dove avrà preso tutti quei soldi, mah, sarà sicuramente vicino a certi ambienti ...
 Lavori pubblici per rinnovare il look alla città? Poteva venir fuori qualcosa di meglio, con tutti quei soldi spesi, era meno peggio com'era prima ...
 Cambia un senso unico in centro città? Apriti cielo ...
 Qualcuno investe milioni di euro nella squadra del cuore? Blah, tirchi e falliti, rimarremo sempre in C1 ...
 Nessuno tocchi nulla, niente deve cambiare, nessuno osi !!!
 La città dorme, e si compiace di questo sonno profondo, assecondata da una classe politica immobile e sempre la stessa.
 Critichiamo i politici locali, quasi sempre giustamente, ma poi siamo i primi a fargli campagna elettorale e rivotarli, sempre gli stessi, sperando di entrare a far parte del ristretto novero degli "unti" dall'assessore di turno.
 Ci schifiamo sentendo in giro notizie di brogli, assunzioni o concorsi pilotati, ma siamo i primi a prestare l'orecchio per sapere poi noi come fare e a chi rivolgerci.
 La delinquenza?  Finchè non ci tocca da vicino, può anche darsi che sia una leggenda metropolitana ...
 E poi ci meravigliamo se l'economia cittadina è depressa, se i servizi sono ormai quasi nulli, se le classifiche dei giornali economici ci piazzano in fondo a tutte le graduatorie.
 Mai propositivi, solo demolitivi e lagnosi.
 Cerchiamo di svegliarci e di cambiare, una volta per tutte, e di non piangerci più addosso, se vogliamo bene a noi stessi ed alla nostra città.
 Non siamo cattiva gente, sia ben chiaro, ma non facciamo nulla per migliorare.

P.S.  A scanso di equivoci, io mi sento parte di questa città e questi difetti me li riconosco, per questo mi permetto di evidenziarli.
 

lunedì 18 agosto 2008

Commercianti esasperati ...



Spero che presidentz mi perdonerà se prelevo e pubblico dal suo blog (purtroppo non più aggiornato) una foto che mi ha prima fatto piegare in due dalle risate, per poi farmi riflettere sulla nostra città, la sua economia, la malavita ... vi lascio ai commenti in proposito.

mercoledì 30 luglio 2008

Sole e ombre



Tra un pò sarà il mio turno ... di ferie intendo !!!

Mi allontanerò da Foggia, qualche centinaio di km (centro Italia), come al solito, e come ogni anno, riprenderò le abitudini quotidiane di quei posti.

Dove, a differenza della nostra amata città, non si litiga per un parcheggio, dimentichi cosa sia il suono di un clacson, se lasci il cellulare al bar fanno il giro del paese per riconsegnartelo, furtarelli e scippi neanche a parlarne e se proprio raramente succede, diventa il caso dell'anno.
E provate ad indovinare quale sia, nella maggior parte dei casi, la provenienza del malfattore?
E poi, dove si avverte che le amministrazioni locali si muovono per migliorare i servizi, dialogando con la cittadinanza.

Sia ben chiaro: non voglio gettare fango sulla mia città più di quanto ci sia già dentro, al contrario ho il desiderio, la speranza che ogni anno, al mio ritorno in città, sia cambiato qualcosa, nelle piccole cose quotidiane, nella sicurezza percepita in strada, e tante, tante altre piccole e grandi cose.
Tanto, sperare non costa nulla ...